Sono Ing. Giosuè Anastasi, ingegnere informatico iscritto all’Albo, e redigo perizie tecniche asseverate per i beni Industria 4.0 e Transizione 5.0 necessarie per accedere al credito d’imposta sui beni strumentali.
Per i beni di costo unitario superiore a 300.000 €, la normativa richiede una perizia asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritto all’Albo, che attesti il possesso delle caratteristiche tecniche previste dalla legge e l’avvenuta interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. La mia firma di ingegnere garantisce la piena validità del documento verso l’Agenzia delle Entrate.
L’interconnessione e l’integrazione dei beni 4.0 sono, prima di tutto, un problema informatico: protocolli di comunicazione, scambio dati con i gestionali (ERP/MES), sistemi in rete e cybersecurity. La mia doppia competenza — ingegneria informatica e oltre dieci anni di consulenza forense — mi permette di documentare i requisiti in modo tecnicamente rigoroso e a prova di verifica.
Chi può firmare la perizia asseverata per i beni 4.0? Un ingegnere o un perito industriale iscritto al rispettivo Albo professionale. La perizia va poi asseverata presso il Tribunale o un notaio.
Per quali beni è obbligatoria? Per i beni di costo unitario superiore a 300.000 €. Sotto tale soglia è sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante, ma una perizia tecnica resta consigliata per maggior tutela.
In quali zone operi? Opero principalmente nei territori di Imola, Bologna e Modena e in tutta l’Emilia-Romagna, con possibilità di trasferta.
Richiedi un preventivo: scrivimi a info@consulenzeinformatiche.net descrivendo il bene da periziare.