Perizia di congruità Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo
Il credito d’imposta in Ricerca, Sviluppo e Innovazione su progetti software regge a un controllo solo con una solida relazione tecnica alle spalle. La predispongo io, Giosuè Anastasi, ingegnere informatico, insieme alla perizia di congruità dei costi rendicontati.
Per fruire dell’agevolazione, l’impresa deve dimostrare che le attività svolte rispondono ai criteri di ricerca e sviluppo (novità, superamento di un’incertezza tecnica, risultato non scontato) e conservare una relazione tecnica che le descriva. Per i progetti software questa valutazione richiede competenze tecniche specifiche.
Cosa comprende il servizio
- Analisi dei progetti e verifica dell’ammissibilità come attività di R&S o Innovazione.
- Relazione tecnica che descrive obiettivi, incertezze superate, metodologia e risultati.
- Perizia di congruità dei costi rendicontati (personale, strumenti, contratti di ricerca).
- Supporto in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate.
Perché serve un ingegnere informatico
Distinguere una reale attività di ricerca e sviluppo software da una normale attività di programmazione è il punto critico dei controlli. Una relazione redatta da un ingegnere informatico documenta in modo credibile l’incertezza tecnica superata e rende l’agevolazione difendibile.
FAQ
Quali attività software rientrano nel credito R&S?
Quelle che affrontano un’incertezza tecnica il cui esito non è scontato per un esperto del settore: nuovi algoritmi, architetture innovative, soluzioni non disponibili sul mercato. La normale programmazione applicativa è esclusa.
La relazione tecnica è obbligatoria?
Sì, la documentazione tecnica è richiesta per fruire e difendere l’agevolazione in caso di controllo.
In quali zone segui le aziende?
A Imola, Bologna, Modena e in tutta l’Emilia‑Romagna.
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